Drago Parovel: La retrospettiva che non c'è

Drago Parovel: Retrospektiva, ki je ni
Drago Parovel: Retrospective that does not exist
Drago Parovel:  La retrospettiva che non c'è


Aničina hiša  
Slovenija/Slovenia 1976 
režija/directed by 
Drago Parovel 
scenarij/screenplay 
Drago Parovel
fotografija/cinematography
Mile de Gleria
glasba/music
Drago Parovel in Iztok Jurančič (tudi poje)
montaža/editing
Drago Parovel
igra/casts
Olga Kacjan
produkcija/production
AGRFT, študijsko leto 1975/76
dolžina/running time
13' 
Tv nadaljevanka (izbor)   
Pogovori v postelji, radijska igra (praizvedba)  

Per trovare Drago Parovel, che nel 1976 produsse il piùbel cortometraggio sloveno intitolato La casa di Anica,bisogna avere una carta geografica dettagliata. Quindicianni fa, quando alla Kinoteka abbiamo proiettato imigliori film dell’Accademia, non l’ho trovato. Si trattòcomunque di una proiezione triste, perché capimmo chegli autori dei film migliori ci avevano lasciati. Sapevamogià della morte di Žarko Lužnik e di Borut Blažič ed alcuniaggiungevano a questi anche il nome di Parovel. Soloin pochi avevano notizie su di lui ed ognuno aveva unapropria storia sulla sua scomparsa: che se ne era andatochissà dove, che era stato espulso dalla scuola perchécon le sue scarpe sudice sporcava i corridoi, che era tornatoin campagna e non voleva avere più niente a chefare con nessuno, che forse, addirittura, non c’era più.Adesso, per coincidenza, lo ha trovato Bratko Bibič, nelmaestro, che lavorò la pietra e il legno a casa sua.

A Laura,nella serata prima dell’incontro con Parovel a Isola,sarà possibile ammirare, a parte il programma cinematografico,anche la sua opera muraria, mentre la Scuoladel cinema di Silvan con l’aiuto di Drago e dei suoi amici,presenterà la retrospettiva delle sue opere che non cisono. O per meglio dire, la retrospettiva della sua stradache fu molto meno cinematografica di quello che potevasembrare dopo il meraviglioso inizio, ma non meno pittorescae degna del idolo Don Chisciotte.

Anche se alcunicapitoli mostreranno i suoi pensieri visionari sul cinemae sulla televisione (alcuni pezzi sono conservati) è prevalsala sensazione che il film, come lo lui vede, non puòessere realizzato. Si è aggiunta in seguito anche la filosofiadi vita che non è nemmeno necessario, in quantoesiste già nella coscienza collettiva.Però nonostante ciò, quando gli parli, si percepisce ildesiderio o almeno la possibilità che qualcosa verràancora ripreso: »La mia idea è questa: le cose devonoessere semplici, vitali e allo stesso tempo devono avereuna propria drammaturgia.

Questa non è più la drammaturgia– quello che succede ai ricchi e ai belli, ora èattuale la drammaturgia del contro, come per esempiola lotta per il pianeta Earth, per l’uguaglianza, contro lereligioni, le multinazionali, contro tutte queste cazzate.La drammaturgia nasce quando un uomo normale mandaa fanculo tutto quello che ci ripetono ogni giornoe mostra di avere una propria opinione, di non essereand ”così stupido, così cattivo, così sottomesso e che da unangolo libero vede tutto quello che arriva a lui. È qui chesi apre un mondo nuovo. Anche il film dovrebbe esserel’espressione di questo.«Nella moltitudine delle sue case di pietra è stata cosìportata a termine soltanto la produzione del film Lacasa di Anica. Nel suo primo film gli riuscì proprio ciòche più tardi gli sembrava irraggiungibile: in un linguaggiocinematografico puro – come quello che ammiravanelle opere di David Lean – ha fatto un passo dietro lepalpebre, dall’altra parte degli occhi, nelle pure immaginidella coscienza, che come i sogni si susseguono inuna semplice e perfetta drammaturgia e che più tardicon il desiderio creativo non puoi più raggiungere.

Enon entrò negli occhi di una persona qualsiasi, ma negliocchi di Olga Kacjan, nei quali allora volevano entraretutti. »Non mi interessa la tecnologia del virtuale, perchénon raggiungerà mai quello che hai nella mente.«

Arrivano a festival Kino Otok - Isola Cinema 2011
  • Piergiorgio Gay (Italy)
  • Mauro Andrizzi (Argentina)
  • Eduardo del Llano (Cuba)
  • Daniel Diaz Torres (Cuba)
  • Marcin Wrona (Poland)
  • Desiree Reyes Peña (Dominican Republic)
  • Aleksei Fedorčenko (Russia)
  • Ferdinand Lapuz (Philippines)
  • Francis Xavier Pasion (Philippines)
  • Prasanna Jayakody (Sri Lanka)
  • Lawrence Tooley (USA/Germany)
  • Pang Ho-cheung (Hong Kong)
  • Nikola Ležaić (Serbia)