Periodo di crisi

Krizno obdobje
Krizno obdobje
The Time of Crisis
Slovenija/Slovenia 1981
režija/directed by
Franci Slak
scenarij/screenplay
Franci Slak
fotografija/cinematography
Radovan Čok
zvok/sound
Hanna Preuss Slak
montaža/editing
Sonja Peklenk
igrajo/cast
Ana Avbar, Roberto Battelli, Vili Bitežnik, Peter Božič, Ivan Brecelj, Jože Breskvar, Anka Cerlini, Marko Derganc, Emil Filipčič, Niko Goršič, Mila Kačič, Jože Kadunc, Marko Marin, Alojz Milič, Joži Pepeluh, Bruno Perič, Tanja Premk, Janez Puh, Marija Radovič, Tanja Rener, Dušanka Ristić, Zora Rosa, Josip Rukavina, Andrej Slak, Franci Slak, Dora Škerjanc, Srečo Špik, Franc Uršič, Ivan Volarič Feo, Tončka Žgajnar
produkcija/production
RTV Ljubljana, Viba film - Ljubljana, Inex film - Beograd, Art film 80 - Beograd
prodaja/world sales
Viba film - Ljubljana
format/format
35 mm, barvni/colour
dolžina/running time
89'

»Non ci sono 'grandi' cose in questo film« dice Franci Slak alla fine della sceneggiatura del suo film d’esordio Periodo di crisi, »non ci sono esperienze profonde o parole sconvolgenti.« Dopo spiega la sua decisione per un tipo di racconto, dove vengono sottolineati i basilari termini narrativi quali storia, scena e simili, proprio con la natura di un periodo di crisi. Sembra quasi una giustificazione. Oggi, trent’anni dopo, la comprensione per un racconto cinematografico non drammatico è ulteriormente diminuita. Se non puoi offrire spettacolo, offri almeno un dramma.

Slak offre ciò che scrive, una sequenza di situazioni che non vengono sviluppate in scene, ma vengono lasciate come brevi racconti senza inizio e senza fine, l’unico modo possibile di guardare alla vita. Con un’osservazione silenziosa, da lontano, compone l’immagine di un giovane uomo, in cui si sono appena spenti i primi impulsi creativi, emotivi, sociali. Seguendo ogni suo passo e camminando con lui per vie cittadine e di campagna, dallo sfondo diventa sempre più chiara un’immagine della società, l’immagine spoglia di una generazione che ha perso l’onda degli anni Sessanta e si ritrova alla vigilia della nuova onda degli anni Ottanta che la travolgerà.

Franci era totalmente diverso dall’immagine del suo primo protagonista. L’hanno sempre denotato passione, coraggio, un illuminato spirito umano. Proprio la sua instancabile attività, la sua vitalità ha potuto toccare con tanta forza l’apatia dei giovani. Quando alla fine sullo schermo compaiono jazzisti, con le loro facce in estasi, riecheggia la profondità dell’abisso tra due persone, tra l’autore e il suo personaggio principale.

Franci Slak

Nato nel 1953 a Krško. Ha completato gli studi di regia cinematografica all’Accademia del film a Łódź in Polonia. Con il ritratto Eva (1985) e l’apologo satirico demenziale Butnskala (1985) si è affermato come uno degli autori più interessanti della nuova generazione. Oltre ai cortometraggi ha realizzato per TV Lubiana anche il suo primo lungometraggio Periodo di crisi (1981). Per il film Hudodelci (1987) e lo sceneggiato per la televisione Nasmehi (1987) ha ottenuto nel 1989 il prestigioso premio del fondo Prešeren. È stato sceneggiatore, regista, produttore di film sperimentali, recitati, documentari e film per la televisione, video e multimedia, fondatore della casa di produzione Bindweed Soundvision (1992) e professore di regia cinematografica all’Accademia per il teatro, la radio, il cinema e la televisione di Lubiana.

 

Arrivano a festival Kino Otok - Isola Cinema 2011
  • Piergiorgio Gay (Italy)
  • Mauro Andrizzi (Argentina)
  • Eduardo del Llano (Cuba)
  • Daniel Diaz Torres (Cuba)
  • Marcin Wrona (Poland)
  • Desiree Reyes Peña (Dominican Republic)
  • Aleksei Fedorčenko (Russia)
  • Ferdinand Lapuz (Philippines)
  • Francis Xavier Pasion (Philippines)
  • Prasanna Jayakody (Sri Lanka)
  • Lawrence Tooley (USA/Germany)
  • Pang Ho-cheung (Hong Kong)
  • Nikola Ležaić (Serbia)