Tahaan, il bambino con la granata

Tahaan, deček z bombo
Tahaan
Tahaan: A Boy With A Grenade
Indija/India 2008
režija/directed by
Santosh Sivan
scenarij/screenplay
Santosh Sivan, Ritesh Menon, Paul Hardart
fotografija/cinematography
Santosh Sivan
glasba/music
Taufique Qureshi
montaža/editing
Shakti Hashija
igrajo/cast
Purav Bhandare, Anupam Kher, Rahul Bose, Victor Banerjee, Sarika
producent/producer
Shripal Morakhia, Mubina Rattonsey
produkcija/production
IDream Production
Co-production
Santosh Sivan FilmsIDream Production Pvt. Ltd.161, Starcity, 2nd FloorManala Tank Road, Mahim (W) Mumbai - 400 016, IndiaT +912267400900F + 912224381374E info@dramproduction.com
prodaja/world sales
IDream Independent Pictures309 Gainsborough House 81 Oxford Street W1D 2EU London (UK)
T +44 207 903 5116
F +44 207 903 5333
W www.idreamindependent.com
format/format
35 mm, barvni/colour
dolžina/running time
105'

»A chi appartiene questa terra?« è la domanda chiave che un uomo solitario pone al ragazzo kashmiriano Tahaan, promettendogli che la risposta ad essa gli restituirà l’amato asino, la sola memoria del padre scomparso, che la famiglia è stata costretta a vendere a causa della miseria. La ricerca della risposta porta il ragazzo ad intrapprendere una difficile strada attraverso la selvaggia ed affascinante provincia del Kashmir, minacciata dai conflitti militari. Attraverso le lunghe sequenze delle montagne e delle pianure, frequenti e dettagliate immagini dell’acqua, delle foglie ed dei giochi dei fasci di luce, sembra risuonare, sotto la direzione del regista e del maestro della fotografia Santosh Sivan, il problema della assurdità di posserede la natura e della sua distruzione nei conflitti militari. E se in questo modo – secondo le parole dell’autore – l’aspetto visivo del film parla da solo, questa domanda fondamentale si ripete, non solo attraverso i dialoghi e le riflessioni filosofico-popolari degli anziani locali, ma anche a livello metaforico – l’asinello Birbal, il ritorno del quale diventa per il ragazzo obiettivo di vitale importanza, è semplicemente una metafora per l’inutilità dei conflitti, che possono essere fermati dall’affetto dei bambini, dalla bontà e dall’amicizia.

L'autore continua in questo modo il suo tipico interesse nelle magiche fiabe dei bambini, però basate sulle battaglie militari è con un tema serio, che facilita il sormontagio del genero del film per bambini. La vita della popolazione kashmiriana è, usando le parole di uno di loro, una »fiaba, un breve racconto di una lunga strada«, ed è il tema centrale del film, che è già di per sé all’inizio identificato come »fiaba con personaggi fittizzi ed eventi non fittizi«; la vera tragicità dei conflitti terroristici viene presentata solo implicitamente, attraverso le storie poetiche personali dei personaggi inventati, specialmente dei bambini. L’autore continua ad occuparsi di favole per bambini che hanno come sfondo i conflitti armati e in modo serio, il che lo porta a superare il genere di film per bambini.

Nel tentativo di recuperare l’amato asinello, il giovane Tahaan diventa inconsciamente lo strumento nelle mani dei terroristi locali; ma se la vita è veramente una favola, allora, come dice l’amico di Tahaan, i miracoli sono possibili.

»Tahaan ha significati diversi in lingue diverse. In alcune significa 'misericordioso', in Bengali 'tolleranza', in altre lingue significa 'maledizione'. In realtà, qui il nome del ragazzo è Tahaan.« (Santosh Sivan)

Santosh Sivan

Nato a Trivandrum nel Kerala. Continua la tradizione di famiglia nel settore della regia cinematografica (al quale appartengono anche il padre e i due fratelli). Per molti anni ha operato come direttore della fotografia, lasciando un forte timbro di maestria visiva su tutti i suoi successivi progetti, a partire dal primo Halo (1995), attraverso i film Il Terrorismo (Theeviravaathi, 1999), Malli (2000), Asoka (2001) e Prima delle piogge (2007), fino al suo ultimo lavoro, Tahaan, il ragazzo con una bomba, il quale al centro dell’ interesse pone, di nuovo, il mondo poetico dei bambini, catturato in conflitti militari degli adulti, a lui incomprensibili.
Arrivano a festival Kino Otok - Isola Cinema 2011
  • Piergiorgio Gay (Italy)
  • Mauro Andrizzi (Argentina)
  • Eduardo del Llano (Cuba)
  • Daniel Diaz Torres (Cuba)
  • Marcin Wrona (Poland)
  • Desiree Reyes Peña (Dominican Republic)
  • Aleksei Fedorčenko (Russia)
  • Ferdinand Lapuz (Philippines)
  • Francis Xavier Pasion (Philippines)
  • Prasanna Jayakody (Sri Lanka)
  • Lawrence Tooley (USA/Germany)
  • Pang Ho-cheung (Hong Kong)
  • Nikola Ležaić (Serbia)