Via d’accesso
Via de acesso
Access Road
Via d’accesso
Portugalska/ Portugal 2008
režija/directed by
Nathalie Mansoux
scenarij/screenplay
Nathalie Mansoux, Justine Lemahieu
fotografija/cinematography
Joao Pedro Placido, Nathalie Mansoux, Miguel Sargento
zvok/sound
Breno Pentagna, Carols Mota, Elin Gjelmonsum
montaža/editing
Justine Lemahieu
producent/producer
Nathalie Mansoux
produkcija/production
Nathalie Mansoux
Beco do Maldonado, Nr17, 1 Dto.1100328
Lissabon
Portugal
T +351 9696 25997
E nathalie.mansoux@gmail.com
prodaja/world sales
Nathalie Mansoux
Beco do Maldonado, Nr17, 1 Dto.1100328
Lissabon
Portugal
T +351 9696 25997
E nathalie.mansoux@gmail.com
format/format
BetaSP, barvni/colour
dolžina/running time
81'
Anche la vecchia Europa ha i suoi slum. Uno di loro, Azinha de Besouros, non lontano da Lisbona diventa il luogo in cui si prevede di far sorgere un nuovo centro commerciale facendo così diventare gli abitanti e le loro modeste dimore situate proprio sulla prevista via d’accesso al centro commerciale d’intralcio. Gli abitanti dello slum, la cui maggior parte paga regolarmente le tasse, a causa di regole burocratiche ben lontane dalla vita reale non ha diritto nemmeno ad un indennizzo. Il buon senso però non abita negli slum e perciò presto arrivano i demolitori. Quello che segue è documentato con compassione e obiettività dalla camera di Nathalie Mansoux che ci porta nelle viscere dello slum come in un’escursione etnologica. Con la sua cinepresa registra e scrive la cronaca di un nuovo tipo d’etnia, al di là della protezione legale e dei diritti politici.
Il duro realismo delle riprese documentaristiche è completato da una peculiare scelta del sottofondo musicale composto dalla lettura di lettere, regolamentazioni burocratiche kafkiane, con le quali le istituzioni tentano di spiegare agli abitanti perché demoliranno le loro case e perché non hanno diritto ad averne altre. Via d’accesso è un documentario indipendente, un progetto coraggiosamente autofinanziato che pone le basi perfette per un dibattito poiché mostra chiaramente come una parte dell’umanità sia diventata merce di troppo.
»Sono una traduttrice indipendente per la cineteca portoghese e vari festival. Ho pagato con i miei soldi le cassette e le spese per il viaggio. Un’organizzazione studentesca mi ha prestato la camera perché hanno creduto nel progetto. I collaboratori, addetti al montaggio, suono, immagini, non hanno percepito denaro (anche loro hanno creduto nel progetto). Il montaggio è stato fatto sul mio computer, a casa mia.« (Nathalie Mansoux)
Nathalie Mansoux
Nata nel 1974 a Parigi. Ha studiato a Parigi e Lisbona. Con il regista portoghese Rui Simões ha collaborato alle riprese del film Ruas da Amargura (2008). Nel 2002 ha coordinato il festival di cortometraggi The Invisibles at Chapitô a Lisbona. Il suo primo cortometraggio documentaristico De Paso por Juchitán (2001) ha vinto il premio quale miglior documentario al festival di Ovarvideo del 2002. Dopo di ciò ha realizzato Mémories (2005) e Femmes en Construction (2007). Via d’accesso è il suo ultimo documentario.







































































